Chi siamo


LA CONCA
Periodico gratuito del Centro Culturale Conca Fallata
Registrato al Tribunale di Milano n. 410 del 22.6.1996
C.F. 97182400156 - P.Iva 12051280159
Direttore Responsabile: Flaminio Soncini
Progetto Grafico: Cristina Carli
Coordinamento grafico e Impaginazione: Barbara Di Landro e Pietro Salamone
In redazione: Alice Allievi, Leonardo Brogioni, Gabriele Cigognini, Mario Donadio, Maurizio Ghidoli, Guglielmo Landi, Angelo Negri, Alessandro Santini, Daniela Zucchi.


UN GIORNALE CHIAMATO LA CONCA
Da dove salta fuori questo buffo nome?
Chi ha radici in questa periferia non ha dubbi: dalla conca fallata, quella sul Naviglio, tra la Chiesa Rossa e l’ex Binda.
Per questo il nome non è buffo. È un simbolo del nostro pezzo di città, fatto di case popolari, di campi e di acque.
La conca è il mensile nato in queste vie, per i cittadini che abitano queste case, scritto da persone che vivono direttamente i problemi di questi quartieri.
Il primo numero è uscito nel gennaio 1993, direttore Alberto Pasqui, indimenticabile animatore culturale, stimolo e coscienza critica della vita sociale del quartiere.
Ieri come oggi, La conca ha due gambe per camminare: il lavoro volontario e gratuito degli improvvisati giornalisti e la pubblicità dei negozianti della zona, che copre le spese di stampa e di distribuzione.
Nel tempo La conca s’è rafforzata. Oggi esce regolarmente ogni mese, con una tiratura mai inferiore alle diecimila copie. Si trova nelle edicole della Zona 5 e in molti centri di aggregazione sociale, come biblioteche e istituzioni pubbliche.
In questi anni, attraverso La conca sono passati tutti i problemi che ci toccano da vicino. Quelli spesso drammatici delle case popolari. Quelli del traffico. La sicurezza dei cittadini e il degrado dei quartieri. Non solo denunce e proteste, ma anche proposte: una per tutte PiazzAbbiategrassoeDintorni, l’iniziativa che ha coinvolto cittadini e scuole. E poi ancora le battaglie per salvare la Chiesa Rossa, per il Parco Ticinello, per il risanamento dei quartieri, per i servizi che mancano.
In diciotto anni La conca è stata la voce di una periferia che non vuole restare ai margini della grande città.

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